L’Ecomuseo del Casentino è una rete culturale diffusa. Attraverso musei, antenne ecomuseali, itinerari, attività didattiche e progetti con le comunità locali, tutela e valorizza il patrimonio storico, culturale, ambientale e immateriale del Casentino.
L’Ecomuseo del Casentino è una rete culturale diffusa nel territorio della prima valle dell’Arno, promossa dall’Unione dei Comuni Montani del Casentino. Attraverso musei, antenne ecomuseali, itinerari, attività didattiche e progetti con le comunità locali, tutela e valorizza il patrimonio storico, culturale, ambientale e immateriale del Casentino.
L’Ecomuseo del Casentino, nella sua concezione originaria, è stato strutturato in sei sistemi (archeologico, civiltà castellana, acqua, bosco, agro pastorale, manifatturiero), macro tematiche attraverso le quali è possibile ripercorre la dinamica del rapporto uomo-ambiente nel tempo e nello spazio. Ogni sistema si articola attraverso una serie di “antenne” tematiche con specifici ruoli e caratteristiche che suggeriscono anche tempi, spazi e modalità di fruizione diversificate. Oggi l’interpretazione è focalizzata sulle differenze tipologiche che nel corso degli ultimi anni di gestione si sono andate delineando (musei, poli didattici, collezioni, ecomusei…).
Raccogliere, documentare, conservare, interpretare, mettere a confronto, comunicare, educare, sono alcune delle funzioni esplicitate dalle strutture tutte concorrenti, tuttavia, al raggiungimento della medesima missione: la tutela e la salvaguardia del patrimonio territoriale nelle sue componenti ambientali, storico-culturali, produttive etnografiche.
Ecco le strutture da poter visitare sul territorio:
– Museo della musica, Talla (ricerche Mario Sperenzi)
– Museo della castagna, Raggiolo- Ortignano Raggiolo (ricerche Andrea Barlucchi, Roberta Giovannuzzi, Patrizia Tenti, La Brigata di Raggiolo)
– Museo della Polvere da Sparo e del Contrabbando, Chitignano (ricerche Ivo Biagianti)
– Museo della casa Contadina, Loc. Castelnuovo – Subbiano (Ricerche Mara Rengo)
– Museo della civiltà castellana, Castel San Niccolò (Ricerche Giovanni Cherubini, Patrizia Freschi, Carla Romby)
– Museo dell’Acqua, Loc. La Nussa – Capolona (Ricerche Patrizia Freschi, Carla Romby, Andrea Rossi)
– Museo Archeologico del Casentino, Partina (Ricerche Gruppo Archeologico del Casentino, Luca Fedeli, Bianca Maria Aranguren, Luca Cappuccini)
– Museo del Carbonaio, Cetica – Castel San Niccolò (ricerche Andrea Rossi e Pro Loco “I Tre Confini”)
– Museo del Bosco e della montagna, Stia (ricerche Moreno Massaini, Andrea Rossi)
– Centro di Documentazione di Storia Locale “G.Gualberto Goretti Miniati”, Poppi (Ricerche Patrizia Freschi e Maria Giannini)
- Centro di Documentazione della Cultura Rurale di Castel Focognano
– Museo del Castello di Porciano
– Castello di Poppi
– Bottega del Bigonaio e Mostra Permanente sulla Guerra e la Resistenza
– Collezione Rurale Casa Rossi
– Ecomuseo della Vallesanta
