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Flash by ZonaZero
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| Ovvero
luoghi a bellezza garantita. Ognuno con una peculiarità, talora ambientale o storica; talora archeologica o antropologica: le terme romane di Cetica, l'arte della lana a Stia; i carbonai di Montemignaio e ... i contrabbandieri di Chitignano. Luoghi tutti da scoprire e non adatti ad una visita "mordi e fuggi" ... |
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Un viaggio alla
scoperta della prima valle dell'Arno.
Racchiusa tra i monti dell'Appennino. I borghi arroccati, le terre
lavorate, il fiume guidato lungo il piano, mostrano l'equilibro e
la misura del rapporto tra l'uomo e l'ambiente che oggi rivive nel
Parco
Nazionale delle Foreste Casentinesi.
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| In questa oasi felice il rapporto Uomo/Ambiente è chiaramente espresso dalla presenza e dal passaggio, nel corso dei secoli, di civiltà e di culture diverse. Dalle popolazioni paleolitiche, agli Etruschi, ai Romani. Questo ambiente è stato da sempre considerato dall'uomo risorsa importante per vivere e per poter esprimere la propria spiritualità. |
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| Il profondo connubio tra ambiente e dimensione spirituale, rappresenta l'essenza profonda della terra casentinese e nello stesso tempo si configura come un messaggio etico-spirituale di valenza universale. Questo trova la sua massima espressione nelle due scuole di pensiero camaldolese e francescana, che hanno dato origine a due fra i più importanti complessi religiosi della cristianità. Entrare nell'atmosfera della "Valle dell'Anima" sarà un'esperienza unica. |
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| Il susseguirsi di importanti
eventi storici ha determinato il sorgere di edifici
religiosi e militari, e di manufatti artistici di altissima qualità.
Castelli, Pievi,
Santuari, Monasteri, Eremi, Chiese, pittura sacra, terracotte
robbiane, esemplificano i possibili percorsi di visita. Entrate nell'atmosfera ricca di fascino e di storia della "Valle dell'Anima", sarà per voi esperienza unica ed emozionante. |
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| Per conoscere ed assaporare
appieno i sapori della vallata casentinese, è necessario
gustare i piatti tipici e tradizionali, fatti con ingredienti genuini
e naturali. Primo fra tutti il frutto della castagna,
di cui il Casentino è ricco. Poi il mais, il pomodoro, la patata,
i funghi, il cinghiale, la lepre, il maiale,
il pollo, lanatra, il coniglio, la trota, languilla, la
ranocchia.
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| LAcqua, il Legno, la Pietra,
risorse e materie prime di una valle chiamata Casentino. Mestieri antichi e un esercito di manovalanza: per il Ferro, i forgiatori, i fabbri; per la Lana, i pastori, i tosini, i lanaioli o impannatori, le donne per la filatura e per la tessitura, i follatori o gualcatori, i tintori, i garzatori; per il Legno, i boscaioli, i taglialegna, i foderatori; per la Pietra, gli scalpellini; per i Mulini, i mugnai. |
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| Fonte di ispirazione per letterati
di ogni tempo ... dall'illustre poeta Dante Alighieri, al Cardinal Dovizi,
autore della commedia "La Calandria", a Dino Campana, a Gabriele
d'Annunzio, a Tommaso Crudeli, ad Emma Perodi, agli scrittori dei "Grand
Tour", affascinati dalla bellezza del Casentino. Leggende
fantastiche ambientate nei vari castelli e miti di fondazione dalle
antiche radici.
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