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La Verna



© Foto: Andrea Barghi
Nel monte, dove San Francesco ricevé le Sacre Stimmate, sorge oggi il Santuario de La Verna, integralmente unito con la roccia sottostante.

Impressionante è notare come le diverse strutture, in cui è articolato il santuario, siano inserite naturalmente nell'ambiente.

Tali strutture, importanti artisticamente, sono nate nei luoghi dove il Santo, assieme ai suoi amici frati, era solito recarsi per pregare e meditare.

Le opere d'arte conservate all'interno dei vari edifici sacri testimoniano l'altissimo livello raggiunto dagli artisti a cui vennero commissionate tali opere.

Nel Maggio del 1213, Orlando Catani, Conte del Castello di Chiusi de La Verna, dopo aver ascoltato Francesco, incontrato per caso, nel Castello di San Leo nel Montefeltro, gli faceva dono del "monte della Verna": "Io ho in Toscana un monte divotissimo il quale si chiama il monte della Verna lo quale è molto solitario e selvatico ed è troppo bene atto a chi volesse far penitenza in un luogo solitario rimosso dalla gente, o a chi desidera vita solitaria; s'egli ti piacesse, volentieri il donerei a te a'tuoi compagni per la salute dell'anima mia".

© Foto: Andrea Barghi
Dopo tale incontro, Francesco iniziava, con alcuni compagni, la sua peregrinazione verso quella montagna. Continuava, così, il cammino spirituale di quell'Uomo, che, nel 1224, avrebbe portato sul suo corpo le stimmate, segni tangibili dell'incontro diretto con Dio.

Il santuario de La Verna è articolato in diverse strutture, nate sui luoghi dove il Santo ha vissuto, pregato, meditato ed è stato testimone di miracoli. Lungo il sentiero selciato de La Beccia, si incontra un arco, la cosiddetta "Porta degli Uccelli", dove avvenne il saluto degli uccelli all'arrivo del Santo in quel luogo solitario.

La Chiesa di Santa Maria degli Angeli è la prima costruzione fatta nel monte. Iniziata nel 1216 e successivamente ampliata (1250-1260) contiene le terracotte robbiane, commissionate dalla famiglia fiorentina dei Bartoli ad Andrea della Robbia.

Passando dal piazzale lastricato, il Quadrante, si giunge alla Basilica di Santa Maria Assunta, costruita tra il 1348 e il 1509. All'interno, tra le numerose opere d'arte, si possono ammirare la "Annunciazione Niccolini", terracotta invetriata di Andrea della Robbia (1475), chiara espressione dell'alto livello raggiunto da tale artista; l'Organo del Cinquecento, manufatto eccezionale per le tonalità musicali realizzabili; la Cappella delle Reliquie del Santo, dove sono conservati un flagello, parte del cordiglio e del bastone e un pezzo di panno intriso di sangue.

Per assaporare profondamente l'atmosfera del luogo, bisogna scendere fino al Sasso Spicco, enorme fenditura nella roccia, dove San Francesco era solito fermarsi per pregare. Questo masso, secondo la leggenda, fu originato dal terremoto avvenuto dopo la morte di Gesù Cristo.

Altri luoghi, carichi di religiosità, sono il Corridoio delle Stimmate (1578), dal quale si può accedere al Letto di San Francesco e la Cappella delle Stimmate, iniziata a costruire nel 1263 dal Conte Simone dei Conti Guidi da Battifolle.

La visita può proseguire con la salita alla vetta del Monte Penna, dal quale è possibile ammirare uno dei più affascinanti panorami del Casentino.

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