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Castello di Poppi
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![]() © Foto: Andrea Barghi |
| Il Castello dei Conti
Guidi, giunto fino a noi integro, viene citato dal Vasari
nell'opera "Vite de' più eccellenti architetti,
scultori e pittori", quando descrive la costruzione
di Palazzo Vecchio di Firenze. Il Vasari stesso
attribuisce, poi, il progetto del castello a Lapo,
maestro di Arnolfo di Cambio. Ricca di storie fantastiche e leggende è la tradizione. Avvennero incontri per questioni militari e incontri di tipo amoroso. |
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| I numerosi stemmi,
conservati sulle pareti al di sotto del ballatoio,
costituiscono una importantissima collezione di araldica
pervenutaci pressoché integra nei secoli. La Biblioteca Rilliana, una delle più ricche della Toscana, è composta da 25.000 volumi, tra i quali vi sono famosi manoscritti ed incunaboli. |
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| In epoca longobarda, prima
dell'VIII secolo, è iniziata, probabilmente, la
costruzione del Castello, che ha subito vari
rimaneggiamenti nel corso dei secoli. Anteriormente al 1191 deve essere attribuita la fondazione della torre quadrata. Nella seconda metà del XIII secolo, dopo l'alleanza con la Repubblica Fiorentina, il Conte Simone da Battifolle trasformò il castello da luogo fortificato in residenza. Nel cortile sono conservate le sovrastrutture lignee delle scale e dei ballatoi, rarissimo esempio rimasto in Italia. All'interno del castello è possibile visitare la cappella dei Conti Guidi, con raffigurati gli affreschi di Taddeo Gaddi. Le scene raffigurate trovano chiari riscontri, anche iconograficamente, nelle scene dipinte da Giotto nella cappella Peruzzi, in Santa Croce a Firenze. |
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