.  

Ultimo Luogo Informazioni Utili Strutture Ricettive, Ristorazione Artigiani Itinerario Principale Prossimo Luogo

Il paese della Castagna

© Foto: Andrea Barghi

Le strette valli trasversali del medio Casentino, che si allungano a pettine dalla catena del Pratomagno intorno ai torrenti Teggina e Capraia, nascondono una delle facce più autentiche ed intatte del Casentino. L'ambiente naturale dominato da boschi di castagni e querce, si alterna e si sposa con una serie di
piccoli borghi arrampicati sulle pendici dei monti.

Raggiolo, Quota, Carda, Calletta, Faltona, Capraia, insediamenti dalle interessanti valenze storiche, urbanistiche, paesaggistiche, costituiscono una sorta di cornice preziosa alle foreste ed alle ampie praterie di crinale.

Il paese di Raggiolo, con le sue abitazioni addossate le une alle altre, i sui seccatoi, i forni, i mulini, le ripide vie lastricate, i piccoli orti strappati al pendio della montagna sembra incarnare in se tutti gli aspetti più rappresentativi di un microcosmo che potremmo definire civiltà del castagno.

Le costruzioni sobrie e grigie del piccolo borgo si fanno più fitte e si stringono le une alle altre in corrispondenza della chiesa di S. Michele a dimostrazione di un'antica destinazione e quasi a proteggere il nucleo più antico e rappresentativo del paese. Siamo in presenza infatti in tale zona dei resti dell'antica rocca feudale dei Conti Guidi. Il luogo, eletto a residenza da Guido Novello, che vi trasferì la sua corte durante il XIV secolo, detto ancora oggi La Bastia, ci riporta ad un'altro episodio curioso della storia di questa piccola comunità, allorché durante il periodo granducale vi fu condotto un gruppo di corsi per ripopolare la zona.

A Raggiolo tuttavia ancora oggi spetta il primato indiscusso, in ambito casentinese, della produzione di castagne. I piatti che ne derivano dai sapori antichi e gustosi, ritornano protagonisti ogni anno in occasione della tradizionale
Festa della Castagnatura. Tale ricorrenza sembra costituire una sorta di inno alla generosità di tale frutto, che ha visto tra questi boschi la nascita, sin dal XV secolo, di una varietà diffusa ed apprezzata: la raggiolana, che tanta parte ha avuto nel sostentamento di queste popolazioni.

indietro