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La Valle Vista dal Colle di Poppi

 

 

© Foto: Andrea Barghi

Il paese di Poppi è dominato dal suo Castello che, non solo nelle forme, ricorda il Palazzo della Signoria di Firenze. A differenza degli altri castelli casentinesi, e similmente al più celebre monumento fiorentino, la vecchia residenza dei Guidi è infatti costruita in pietraforte anziché in pietra serena.

Il perché è facile a scoprirsi: è la stessa formazione cretacica che costituisce la base geologica del colle dal quale si apre una splendida vista sul Casentino. In basso, nella piana, l'Arno scorre lento tra i campi coltivati in un paesaggio ameno che pare inalterato da secoli.

In realtà il corso del fiume è stato plasmato e modellato dall'uomo ed ha assunto l'aspetto attuale solo nell'ottocento. Prima l'Arno vagava nella piana variando il suo corso dopo ogni piena e proseguiva da Campaldino a Buiano tra meandri e isole.

Il Ponte a Poppi era un luogo insicuro, non c'erano case allora, non c'era nient'altro che una loggia del grano e un'osteria. Solo con le sistemazioni idrauliche, opera dei tecnici granducali, furono create arginature trasversali e longitudinali, al fiume fu dato un alveo ben preciso e i terreni adiacenti si bonificarono per colmata. Così l'Arno appare oggi, ma faremmo di nuovo un errore nel considerare questo paesaggio stabile, definitivo, perché l'equilibrio raggiunto è estremamente dinamico. La conservazione spetta ancora una volta all'uomo che ha il dovere di rispettare certi equilibri, nel piano come in montagna e in collina. Ed è proprio una bella collina quella che si estende a oriente del colle di Poppi tra il corso del Fiumicello e quello dell'Archiano. Si tratta del fondo del lago, riempito per colmata, che nel Pleistocene occupava la valle casentinese e che successivi movimenti tettonici hanno inclinato verso occidente. Oggi esso appare come una terrazza fertile, assolata, ricca di colture e rispettata dall'uomo per la sobrietà dei suoi insediamenti civili e religiosi come la chiesa di San Donato a Brenda o quella di San Bartolomeo ad Agna.

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