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© Foto: Andrea Barghi |
Castel San Niccolò Il paese della pietra serena |
Una mostra nazionale, decine di scalpellini, cave di
materiale pregiato. Gli elementi potrebbero essere già
sufficienti ma cè di più: Strada è veramente il
paese della pietra. Intanto quando si parla di
pietra in Casentino, e in buona parte della
Toscana, si intende larenaria, la pietra serena, cristalli di quarzo con cemento
argilloso. Il colore, il calore, la naturalezza di questo
materiale caratterizzano il paesaggio toscano nel mondo e
il Borgo alla Strada rientra a pieno titolo
in questo quadro. |
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Sulla destra del Solano, in alto, su uno sperone di roccia si trova il Castello di San Niccolò, rocca dei Conti Guidi. Poche centinaia di metri più in basso lantica via pedonale conduce ai mulini e al ponte che traversa il torrente. La pietra, che non ci ha abbandonato un attimo, ci accompagna, con i suoi gradini, fin sulla piazza lastricata al centro del paese. |
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Qui i vecchi palazzi e la cappella della Visitazione (che conserva un interessante altare, in pietra) fanno da cornice allo spazio pubblico in mezzo al quale si trovano le Logge del Grano con i loro eleganti, squadrati blocchi lapidei. Sul fondo della piazza la via del Teatro conduce alle case del vecchio quartiere popolare, costruite in pietra locale e protette dal muro che nel 1745 fu eretto come argine lungo il Solano dopo unalluvione catastrofica ricordata, con molto rispetto, come il pienone. Gli uomini che vivevano qui lavoravano forse 'magri' campi come quelli del versante opposto a quello del castello chiamato, misteriosamente, la spagna. Nelle pietre dei muri a secco che reggono, ancora oggi, la poca terra e sugli architravi delle case abbandonate, restano incise le date di quegli anni che, sul finire del settecento, videro il realizzarsi di quelle opere di sistemazione che caratterizzano inconfondibilmente la valle del Solano. Risalendo il corso del torrente e oltrepassato labitato di Prato si entra in un mondo a sé, in un insieme di valli e vallecole ognuna delle quali è un microcosmo. Cetica, Battifolle, Caiano, Ristonchi, Garliano, Pagliericcio, Rifiglio offrono chiese, resti di fortificazioni ma soprattutto ambienti e ritmi di vita altrove scomparsi da tempo. Nello sperone tra lArno e il Solano sorge Borgo alla Collina, altro castello dei Guidi, mentre appena fuori Strada si trova la splendida pieve di San Martino in Vado. Allinterno con un linguaggio simbolico e forte luomo del medioevo ha lasciato inciso, sulla pietra dei capitelli, il suo orizzonte spirituale. |
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