Raggiolo il borgo della memoria

ITININERARI CASENTINESI – PASETTO

Lunghezza: 5 km

In auto: lasciata la statale 70 alla rotonda di Casamicciola, s’imbocca la strada che termina a Raggiolo. Dopo una breve deviazione per Riosecco, si prosegue toccando San Piero e Ortignano. Sosta al ponte romanico dell’Usciolino, quindi parcheggio dell’auto a “I Campi” nella parte più alta di Raggiolo.

A piedi: Sul sentiero 30 si scende attraverso il paese fino al bar. Da qui, al Torrente Barbozzaia, a “La Mercatella”, “Il Coro”, “La Piazza” per poi tornare a “I Campi” sulla strada del cimitero.

Dislivello: oltre 100 metri

Consumo: 336 Kcal

Peso smaltito: 42 g


Poco prima del bivio per Santa Maria a Buiano, si dirama a sinistra una via secondaria che con un tragitto di 2 chilometri circa conduce appunto a Riosecco, da qui una carrareccia, conduce alla rocca.

Da questa si scorgono Bibbiena ad oriente e il castello di Uzzano a nord-ovest. Da Uzzano poi si avvistava Raggiolo e Fronzola, da dove è possibile stabilire un contatto visivo con il castello di Poppi. E’ arrivando in questi luoghi e scorgendo i vari orizzonti, che si comprende come la comunicazione mediante segnali era assicurata, in una connessione integrata fra queste e tutte le altre fortificazioni del Casentino alla destra dell’Arno.

Se si torna sulla strada principale si prosegue verso San Piero e Ortignano fino a raggiungere Raggiolo.

Dallo spiazzo panoramico il sentiero 30 si inerpica a occidente verso Poggio Masserecci con il nome di “Via degli Oliandoli”.

Verso Oriente scende tra le case di Raggiolo, belle come in un libro di favole.  Camminare su questi pendii del sentiero 30 ripaga e non poco: basta imboccare una delle stradine laterali per trovarsi di fronte a squarci panoramici di  straordinaria bellezza. E ovunque il silenzio, messo in risalto dal respiro del bosco e dal mormorio delle acque. Nel cuore del paese si trovano una bottega ed un bar.

Proseguendo verso sud, si incontrano la “Stanza del tempo”, dove sono raccolte le memorie della vecchia società agro-pastorale. Poco più avanti il “Seccatoio attivo”. Ancora qualche passo sulla stradina in leggera discesa, ed ecco il magico fosso Barbozzaia, che con il Teggina stringe Raggiolo in un fragoroso abbraccio. Da qui passa il percorso della castagna.

Sulla piazza si trova il “Centro di interpretazione della castagna”, che conduce il visitatore a riscoprire l’importanza del frutto da cui dipendeva la sopravvivenza della popolazione casentinese fino a sessanta anni fa.

Il lato orientale della piazza è occupata dalla chiesa che divenne pieve nel 1735 e fu costruita sull’antico castello. 

MAPPA ITINERARIO

FRANCESCO PASETTO

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