SANT’ANTONIO A SOCANA

 

Pieve a Socana conta 2600 anni di storia. Qui si leggono tre civiltà: l’etrusca, la romana e la cristiana. Nel corso dei lavori di restauro eseguiti negli anni 1966-72 è venuto alla luce il tempio etrusco lungo 40 metri e largo 18,40, i dodici scalini del tempio e  l’ara etrusca. Il tempio è orientato ad est ed era dedicato a Tinia e Menerva.

L’ara è a pianta rettangolare ed è lunga metri 4,99 x 3,75. Presenta al centro una cavità rotondeggiante ed è costruita a tre piani con pietre legate tra loro da grappe di piombo. Qui si sacrificavano capretti, agnelli e cinghiali, dei quali si sono trovati ossa e denti. Nello scavo sono venute alla luce anche venti antefisse, alcune con bella policromia e risalenti al V-IV secolo a.C., altre a testa di Minerva, risalenti al II secolo a.C.

A lato del tempio sono state recuperate tre ruote circolari in pietra fetida: la piccola con la scritta ARUT CREINE, le due grandi con molte parole etrusche. Davanti all’ara si trovano alcune stanze di epoca romana e la torre cilindrica che risale al I secolo a.C.: era una torre di segnalazione e verso Arezzo se ne trovano altre cinque. Di giorno si segnalava con gli specchi, di notte con il fuoco (fiaccole luminose). Sopra il tempio etrusco i cristiani hanno costruito tre chiese: V, VII e X secolo dopo Cristo.

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