S. IPPOLITO MARTIRE

Si tratta dell’antica Pieve castellana trasformata in Propositura dal 4 settembre 1744.

Le prime notizie storiche riguardanti la Pieve di Bibbiena si hanno fin dal sec. VII quando l’edificio di culto, dedicato ai Santi Ippolito e Cassiano, era ubicato in località Castellare. Il più antico documento certo della Pieve è datato 979.

Alcuni documenti risalenti agli inizi del XII secolo fanno riferimento alla cappella del Castello dei Tarlati a croce greca orientata.

Dopo la battaglia di Campaldino, avvenuta l’11 Giugno 1289, in cui il vescovo di Arezzo Guglielmino Ubertini perse la vita e gli aretini furono sconfitti dai Fiorentini, la vecchia Pieve subì danni irreparabili. La Cappella fu ricostruita ed adibita a chiesa pubblica. Da quel momento diventò la chiesa parrocchiale.

Verso la metà del 1500 l'edificio fu ampliato sfruttando ambienti vicini e nei secoli XVI e XVII fu appesantito da sovrastrutture di stile barocco che, nei primi anni del novecento, in tappe successive, furono smantellate.

Nell'anno 1972, durante alcuni scavi eseguiti sotto la sorveglianza della Soprintendenza di Arezzo, furono riportati alla luce un bellissimo portale e una grande finestra romanica nel fianco est, lungo Via Berni.

Opere presenti:

  • Croce dipinta, una tavola della prima metà del XIV secolo, attribuita ad un ignoto pittore della cerchia di Duccio, chiamato Maestro di San Polo in Rosso;
  • Madonna in legno, duecentesca, proveniente dalla Chiesa di Santa Maria Assunta a Giona;
  • Vetrata raffigurante gli ultimi istanti della vita di Buonconte da Montefeltro, morto durante la battaglia di Campaldino;
  • L’Annunciazione di Giovanni Calducci, detto il Cosci, del 1580 ca. ;
  • Madonna col Bambino in Trono e Angeli di Arcangelo di Cola da Camerino;
  • Vetrata raffigurante Santa Chiara di Assisi con il giglio in mano;
  • Polittico di Bicci di Lorenzo, del 1435;
  • Fonte Battesimale;
  • Organo di Onofrio Zeffirini, del 1500, proveniente dall’Abbazia di Vallombrosa;
  • Dipinto di Jacopo Ligozzi, del 1600, che raffigura la Vergine con il Bambino, circondata da una gloria di angeli.

 

 TORNA ALL' ELENCO ARTICOLI

IL CASENTINO TI ASPETTA

Scoprilo, Assaporalo e Vivilo

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie presenti sul Portale.