LA CROCE DEL PRATOMAGNO

La croce fu eretta nel 1928 per volere della congregazione del Terzo Ordine francescano di Poppi, movimento francescano dei laici,  e soprattutto per opera del direttore spirituale Padre Luigi da Pietrasanta che, uomo di Dio sul pulpito, seppe entusiasmare la popolazione in occasione delle celebrazioni del 7° centenario della morte di S. Francesco, avvenuta il 3 Ottobre 1226 ad Assisi ; così Padre Luigi da Pietrasanta , che nel 1926 predicava a Raggiolo, per ricordare ai secoli futuri l’entusiamo delle popolazioni nel celebrare l’ideale francescano, incoraggiato dal Vicariato e dai suoi superiori,  decise di proporre al pubblico la sua idea di erigere una Croce monumentale sulla vetta più alta di Pratomagno, quasi in atto di benedire le due vallate del Casentino e  del Valdarno, ed incominciò ad organizzarsi per portare a termine il suo progetto formando a questo scopo un comitato casentinese ed un altro nel valdarno presieduto da Don Giovanni Mazzoni, medaglia d’oro al valor militare, a quel tempo parroco di Loro Ciuffenna.

Il 14 Agosto del 1927 venne posta la prima pietra del monumento.

La croce fu eretta nel 1928 per volere della congregazione del Terzo Ordine francescano di Poppi, movimento francescano dei laici,  e soprattutto per opera del direttore spirituale Padre Luigi da Pietrasanta che, uomo di Dio sul pulpito, seppe entusiasmare la popolazione in occasione delle celebrazioni del 7° centenario della morte di S. Francesco, avvenuta il 3 Ottobre 1226 ad Assisi ; così Padre Luigi da Pietrasanta , che nel 1926 predicava a Raggiolo, per ricordare ai secoli futuri l’entusiamo delle popolazioni nel celebrare l’ideale francescano, incoraggiato dal Vicariato e dai suoi superiori,  decise di proporre al pubblico la sua idea di erigere una Croce monumentale sulla vetta più alta di Pratomagno, quasi in atto di benedire le due vallate del Casentino e  del Valdarno, ed incominciò ad organizzarsi per portare a termine il suo progetto formando a questo scopo un comitato casentinese ed un altro nel valdarno presieduto da Don Giovanni Mazzoni, medaglia d’oro al valor militare, a quel tempo parroco di Loro Ciuffenna.

Il 14 Agosto del 1927 venne posta la prima pietra del monumento.
“ non potendo per le ristrettezze del tempo attuare il grandioso progetto durante l’anno francescano poiché l’idea era sorta troppo tardi e perché il monumento risultasse ricordo del 7° centenario della morte di San Francesco, fu pensato di celebrare una festa solennissima per la posa della prima pietra. Il giorno stabilito per quella cerimonia fu il 14 Agosto.
Quella giornata dimostrò che il lavoro per la bella iniziativa era già a buon punto e quale entusiasmo fosse già nel cuore di tutti.
Nessuno avrebbe preveduto tanta folla: le popolazioni della montagna si erano riversate quasi al completo sulla vetta di Pratomagno e vi erano rappresentanze di quasi tutte le parrocchie delle due vallate: Casentino e Valdarno. Si calcolò che gli intervenuti non fossero meno di 8000.
Commosso era specialmente il R. Padre Direttore il quale vedendo come la sua idea, nonostante gli ostacoli, aveva potuto entusiasmare tanto popolo, non potè trattenersi dal rivolgere alla moltitudine che brulicava intorno all’altare un accalorato discorso per ringraziare ed infiammare dicendo il significato del Monumento da erigersi su quella vetta così bella e caratteristica”. (tratto dalla “Cronaca” del T.O.F.)

La Croce monumentale che fu disegnata  dal professor Tito Cini di Firenze poggia su di un blocco di fondazione, delle dimensini di 6,00x 6,00 ml,  per la realizzazione del quale occorsero 100 quintali di cemento, forniti gratuitamente dalla Società Cementi del Corsalone, che mise inoltre  a disposizione l’opera  professionale del proprio ing. Marco Marchi per la relativa direzione.
La Croce a pianta quadrata di 4,00×4,00 ml, di altezza originaria di circa 21,50 ml,  completamente in ferro, è composta da 900 pezzi del peso di oltre 150 quintali  realizzati dall’officina Bordoni di Poppi.

 

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