CASTELLO DI ROMENA

Il poggio di Romena è stato abitato fin dall'antichità dai Tusci prima, dagli Etruschi (da cui prese il nome derivato da Ormena-Rumeni) poi ed infine dai Romani che ci edificarono un castrum.

E su questo castrum, che dalla riva destra dell'Arno sopravasta Pratovecchio in Casentino, intorno al 1100 i Conti Guidi vi costruirono lo omonimo castello.

Il Castello di Romena, era il più fortificato tra le dimore dei Guidi con 14 torri e tre cinte murarie.  Oggi di esso resta in piedi il mastio, la postierla, la torre della prigione ed il cassero.

La storia del castello di Romena si incrociò con una delle più note battaglie medioevali: la battaglia di Anghiari.

Qui il 29 giugno del 1440 si svolse una "polverosa" battaglia tra il condottiero Niccolo' Piccinino, al soldo di Filippo Maria Visconti di Milano, contro una coalizione guidata dalla Repubblica Fiorentina e comprendente le truppe Papali di Eugenio IV e cavalieri veneziani.

La battaglia si combatte al pomeriggio e si concluse a notte fonda con la vittoria della coalizione.

Ma cosa c'entra la battaglia di Anghiari con il castello di Romena?  E' semplice. La storia ci dice che il Piccinino, prima di essere sconfitto ad Anghiari, abbia conquistato vari castelli appartenenti ai Conti Guidi tra cui anche il Castello di Romena.

Dante in esilio soggiornò tra queste mura trovandovi ispirazione poetica per i Canti della Divina Commedia.  Al fascino del luogo non restò immune neppure Gabriele D’Annunzio che qui compose il III Libro delle Laudi di Alcyone. 

 

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